lunedì 4 luglio 2016

I due tizi al funerale

#scritturebrevi #micronarralo
La folla piangeva ignara di chi fosse nella bara, due tizi sepolti per sbaglio nella tomba dell’ammiraglio!

Scrivere creativo

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Scrivi un microracconto, di massimo 140 caratteri, che tratti del tema di oggi e inserisci: #Micronarralo nel tuo tweet! Aggiungi #scritturebrevi ovviamente!

Tema del #Micronarralo di oggi:

I DUE TIZI AL FUNERALE

Importante: creare una storia, non un aforisma.

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La mia proposta per il manifesto di Circolo 16

SONO DEL PARERE CHE LE REGOLE PER ESSERE RISPETTATE DEBBANO ESSERE POCHE E SEMPLICI,  A TAL PROPOSITO PROPONGO SOLO DUE PUNTI:

1- LIBERTA’

Tante categorie di argomenti inerenti la cultura in modo che ognuno possa scrivere liberamente su ciò che gli è più congeniale, con tempi e modi personali.

Ben vengano qualsiasi tipo di idea e progetto ferma restando la libertà di partecipare o meno da parte dei membri e degli autori del circolo.

2- AGGREGAZIONE

Questa è la deroga al punto 1- LIBERTA’.

Il tag #settimanale16 a mio parere dovrebbe diventare #mensile16 in modo che ci sia un argomento a cui tutti i membri del circolo debbano partecipare.

La parola dovere è detestabile,  tuttavia credo che se diamo un mese di tempo per collaborare ad un argomento comune, chiunque avrà la possibilità  di intervenire con un proprio post prima o poi, altrimenti che circolo è?

Se non si trova il tempo in un mese per collaborare ad un argomento comune credo che sia inutile rimanere tra gli autori.

Propongo che l’argomento mensile venga suggerito a rotazione da tutti gli autori.


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venerdì 1 luglio 2016

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll

Alice nel paese delle meraviglie

Di Lewis Carroll

Numero di pagine: 156 ALTRE EDIZIONI

Come previsto le parti più interessanti sono state la prefazione e le note critiche. La favola in sé mi annoia e mi stanca, la narrazione è logorroica ed il senso dell’assurdo non mi diverte. Una favola molto moderna nel suo modo di essere frenetica  sembra quasi scritta ai giorni nostri.In questa edizione del libro la prefazione di Lella Costa è sicuramente un valore aggiunto per chi come me non è amante di una certa letteratura diciamo dell’infanzia… Anche se chiamarla letteratura dell’infanzia è riduttivo.

Molto interessanti le note in fondo alle pagine nelle quali si spiegano certi giochi di parole che altrimenti con la traduzione sarebbero persi e nelle quali si spiegano anche aneddoti e fatti che rendono più interessante la lettura.

Nonostante le spiegazioni e le critiche notevolmente interessanti e piacevoli rimane il fatto che a me questo libro in sé non piace, non mi diverte leggerlo, non provo alcuna soddisfazione A navigare nell’assurdo… A me piacciono le favole classiche, quelle stupide, quelle banali, dove vissero felici e contenti e dove il massimo della pazzia è una fata che trasforma la zucca in carrozza.

 

 


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